Fuso orario |
Africa/Sao_Tome |
Ora standard GMT / UTC |
UTC+0 |
Ora legale |
La regione attuale non applica l'ora legale d'estate. |
Fuso orario |
Pacific/Port_Moresby |
Ora standard GMT / UTC |
UTC+10 |
Ora legale |
La regione attuale non applica l'ora legale d'estate. |
São Tomé e Príncipe è un Paese insulare dell'Africa centro-occidentale, costituito dalle isole di São Tomé e Príncipe e dagli isolotti circostanti, con la capitale São Tomé, situata a nord-est di São Tomé. Situato sul Golfo di Guinea, a circa 200 chilometri dal continente africano, il Paese è stato colonizzato dal Portogallo nel XV secolo ed è diventato indipendente nel 1975, con il portoghese come lingua ufficiale e un'economia basata sull'agricoltura (cacao, olio di palma) e sul turismo. Va notato che "Giava" non è una città o una regione del Paese; Giava è l'isola principale dell'Indonesia, con città come Giacarta e Surabaya, e non ha nulla a che fare con São Tomé e Príncipe, forse a causa di una confusione di nomi.
Wewak è la capitale della provincia di East Sepik della Papua Nuova Guinea, situata sulla costa settentrionale del Paese, adiacente al Mare di Bismarck. Importante città portuale nella parte nord-orientale dell'isola di Nuova Guinea, Wewak è il centro economico, di trasporto e amministrativo della regione, con una popolazione di circa 25.000 persone. I dintorni della città sono dominati da foreste pluviali tropicali e paesaggi costieri, con una ricca biodiversità e cultura aborigena.
Wewak è stata un'importante base per i giapponesi durante la Seconda Guerra Mondiale e la battaglia di Wewak è stata combattuta qui dalle forze australiane nel 1945. In città ci sono ancora resti della guerra, come i tunnel giapponesi e i siti di sbarco, che attirano gli appassionati di storia. Dopo la guerra la città fu gradualmente ricostruita e divenne un centro commerciale sulla costa settentrionale della Papua Nuova Guinea.
L'economia di Wewak si basa sull'agricoltura, la pesca e la silvicoltura ed esporta prodotti agricoli come la copra e il cacao. La città dispone di un piccolo aeroporto e di un porto con acque profonde che la collega a Port Moresby e alle isole circostanti. La popolazione è prevalentemente melanesiana, con pratiche tribali tradizionali e artigianato caratteristico, come sculture in legno e ceramiche.
I visitatori possono esplorare la vicina valle del fiume Sepik e sperimentare la cultura dei villaggi aborigeni, oppure recarsi sulla costa per praticare immersioni e attività di pesca. La foresta pluviale intorno a Wewak è un habitat per uccelli e animali rari, che la rendono adatta all'ecoturismo. Le strutture della città sono più elementari e sono dominate da case di accoglienza e mercati locali per i viaggiatori in cerca di natura e cultura incontaminate.